- 1936
- Andreas Fridolin Weis Bentzon nasce a Gentofte, sobborgo di Copenaghen, da Jørge Bentzon, giurista e compositore e da Michala Weis, e vi trascorre l’infanzia e la prima giovinezza, rivelando precoci doti di intelligenza e di carattere.
- 1952
- È accolto, come contrabbassista, dal fratello maggiore Adrian, pianista, nella sua jazz-band la: "Adrian Bentzon’s Jazz Band" che si esibisce nel jazz-club “Storyville”, vicino al porto di Copenaghen.
- 1953
- Primo viaggio in Sardegna, da turista, e primo incontro con il mondo della musica popolare sarda e del suo strumento, le launeddas.
- 1954
- Continua l’attività di jazzista col fratello Adrian, che ha fondato il jazz-club "Montmartre" a Copenaghen. Si iscrive al Corso di Antropologia dell’Università di Copenaghen.
- 1955
- Secondo viaggio in Sardegna: si delinea un preciso interesse antropologico e una vera e propria passione per la musica delle launeddas. Gli sono compagni la fidanzata Ulla Ryum e un amico, casualmente incontrato a Roma, Christian Ejlers, futuro editore. Insieme si uniscono, come inservienti addetti agli animali, al Circo Zanfretta, piccola popolare compagnia di saltimbanchi, con cui possono agevolmente viaggiare e visitare i luoghi. Comincia a raccogliere documentazioni fotografiche.
- 1957
- La sua vocazione scientifica è maturata: torna nell’isola, da solo, compiendo un avventuroso viaggio su una vecchia Nimbus in cui ha sostituito il side-car con un tozzo grande cassone per il trasporto delle attrezzature, e tra il dicembre ’57 e l’aprile ’58 compie ricerche sulle launeddas, registrando musiche e canti e studiando i vari aspetti della vita musicale, soprattutto a Cabras. Nello stesso tempo acquista materiali etnografici per conto del Museo Nazionale di Danimarca.
- 1959
- Con gli oggetti da lui raccolti allestisce nel Museo Nazionale una mostra etnografica sulla Sardegna, e intanto cura trasmissioni radiofoniche sulla musica sarda e tiene conferenze per gli studenti di musica.
- 1962
- Torna in Sardegna, continua la raccolta di musica e poesia popolare. Lo accompagnano la moglie Ruth e il poeta danese Jørge Sonne, a cui affida lo studio della metrica dei canti popolari, ma che si rivelerà anche fotografo sensibile ed esperto. Progetta una collaborazione tra le Università di Copenaghen e di Cagliari per un’indagine sistematica sulla cultura poetica della Sardegna meridionale. Negli stessi mesi con una cinepresa 16 mm. riprende scene di vita popolare in 20 pellicole, da cui il regista Fiorenzo Serra trarrà successivamente il noto documentario "Is Launeddas, la musica dei Sardi."
- 1963
- Costituisce e dirige un gruppo musicale Gamelan (balinese) col quale organizza concerti e trascrive una gran mole di spartiti e altri materiali, oggi custoditi nel Folkemindesamling di Copenaghen. Continua intanto a collaborare con la radio danese e norvegese e a tenere conferenze su temi di cultura popolare in patria e in Sardegna.
- 1964
- Consegue la laurea in Antropologia, cui è connesso il titolo di Magister Artium.
- 1965
- Abbandonato il progetto di collaborazione dell’Istituto di Antropologia danese con la facoltà di Lettere dell’Università di Cagliari, sposta il campo di ricerche a Nule e in ripetuti soggiorni, fino al 1969, studia la vita sociale in tutti i suoi aspetti, raccogliendo un’immensa mole di notizie, di registrazioni sonore e di fotografie.
- 1966
- È chiamato a dirigere il Museo Etnografico di Göteborg (Svezia). Intanto, a Copenaghen, insegna come Kandidatstipendiat (dottorando) e più tardi come Universitetsadjunkt (ricercatore e docente) nell’Istituto di Etnologia e Antropologia, dove tiene un corso di Metodologia.
- 1969
- Pubblica a Copenaghen "The Launeddas, a Sardinian Folk Music Instrument" in due volumi e il 7 dicembre, in una cerimonia solenne, espone all’Università le tesi e gli esempi musicali presentati nei volumi succitati, grazie ai quali gli è conferito il titolo di Doctor of Philosophy, il più alto riconoscimento accademico danese e consegue la prima laurea in Etnomusicologia in Danimarca.
- 1971
- Il 21 dicembre si spegne a Gentofte, a soli 35 anni.